Ti Amo: esco un attimo

Spettacolo finale del Corso di Teatro al Limite della Cazzata
di e con gli eroici allievi del Corso di Teatro al Limite della Cazzata 2014
Pasquale Scalzi e Riccardo Goretti
luci e tecnica di Gianni Bianchi
musiche originali di Andrea “Druga” Franchi
grafics Alessia Castellano

LEI: Andiamo a vivere insieme?

LUI: Non ti sembra un po’ affrettato?

LEI: Andiamo a vivere insieme?

LUI: Sì.

LEI: Lo prendo come un sì.

Le mille declinazioni del problema coppia, affrontate dal collettivo al limite della cazzata. Tutto, e intendiamo proprio tutto, è stato deciso in gruppo: dal titolo allo svolgersi delle scene, dai controscena alle possibilità di senso.
Gli insegnanti e gli allievi hanno cooperato
(e stanno tuttora armeggiando) per offrire al poveraccio dello spettatore un quadretto più completo possibile sull’annoso problema
(no scusate intendevamo dire sulla figata storica) dell’essere in due.

Perchè essere in due è meglio che essere in uno, ma forse è peggio che essere in dieci.

Perchè essere in due è essere coppia, e essere coppia è essere coppiadova.

Perchè essere in due è bello se non è litigarello.

Perchè essere in due è pensare in due, vivere in due, amare in due.

Amare.

Poco dolci.

Amare non è mai palindromo. (scusate la volgarità)

Amare è per sempre della cosa nello spettacolo dopo il bigb

Perchè amare è bello se non è litigarello.

Coppia e incolla.

Sfida di coppia. Scoppia di fida.

Ma anche essere single non è male. Se hai smesso di sognare.

Il mondo prima che arrivasi tu.

Oh, sinnerman.

All those beautiful boyz.

Boys and girls.

La coppia è arrivata, la coppia è servita.

La coppia italia, la coppia uefa, la coppia campioni.

Io e te dobbiamo parlare.

Parlare.

Parlare.

Per ore.

Ma forse hanno suonato alla porta.

Tesoro…

…apri tu?

 

Ti amo: esco un attimo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.